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Articolazione Temporo Mandibolare

L’articolazione temporo mandibolare viene classificata come una diartrosi condiloidea: le due articolazioni, destra e sinistra, sono dotate della più ampia mobilità e lavorano sempre congiuntamente. Subisce una evoluzione durante la vita dell’uomo, nel bambino, alla nascita, l’eminenza articolare è piatta, mentre il condilo è già formato; successivamente, con l’uscita dei denti decidui, comincia a formarsi il tubercolo articolare che terminerà la sua formazione con l’eruzione della dentatura permanente.

Articolazione temporo mandibolare

In ambito odontoiatrico si riconoscono due diverse articolazioni: la temporo-mandibolare (ATM) e le articolazioni dento-alveolari.L’importanza di una corretta occlusione sulla postura del paziente dipende dalla stessa natura del dente. Il tema dell’occlusione deve essere affrontato analizzando gli elementi anatomici che condizionano e limitano il movimento mandibolare.

I Movimenti della mandibola

La mandibola può ruotare, e trasferirsi, nel suo movimento, su tre piani diversi:saggitale, frontale e orizzontale, determinando di conseguenza infinite possibilità di movimenti interdipendenti.

Gli elementi che costituiscono L’Articolazione Temporo Mandibolare

I condili sia il sinistro che il destro, sono soggetti a rimaneggiamenti e ad adattamenti funzionali nell’arco della vita. La superficie articolare del condilo è molto convessa in senso antero-posteriore, e soltanto leggermente convessa in senso medio-laterale. la parte anteriore della testa del condilo (non tutta) è la vera e propria superficie articolare.

Le fosse glenoidee sia la sinistra che la destra,costituisce la parte posteriore, che è concava dell’osso temporale. Nel suo punto più profondo e posteriore, la fossa è ricca di vasi, è molto radiotrasparente e priva di cartilagine: non adatta, ad assolvere la funzione di sede articolare del condilo. Solo la parte anteriore della superficie articolare dell’osso temporale costituito dal tubercolo articolare può essere considerata vera superficie articolare.

Il Disco articolare

Il disco articolare, da un punto di vista funzionale, si comporta come un terzo osso che permette la complessità dei movimenti. Consta di tessuto connettivo collageno denso, che nella zona centrale appare ialino e non vascolarizzato. Ha una superficie liscia, ma manca di rivestimento sinoviale ben definito, solo nei campi periferici si possono osservare vasi sanguigni e fibre nervose. Il disco articolare si interpone tra le due superfici ossee, testa del condilo ed eminenza articolare, dividendo tutta l’articolazione in due scomparti( superiore e inferiore) dotati ciascuno di una propria cavità sinoviale.

Disfunzioni Intercapsulari dell’ATM

Una delle disfunzioni intercapsulari più comuni  è caratterizzata dal dislocamento anteriore del disco e postero-superiore del condilo. Le inserzioni posteriori anteriore del disco e postero-superiore del condilo dell’ATM.

Le cause più frequenti sono i traumi acuti e cronici.

Il trauma acuto include un episodio di traumatismo improvviso che sposta il condilo posteriormente e stira le inserzioni posteriori del disco, influendo sulla sua normale elasticità e producendo un effetto di allentamento (p.es. colpo di frusta, estrazioni traumatiche dei denti).

I traumi cronici includono i micro-traumatismi ripetitivi che per lunghi periodi obbligano la mandibola ad uno spostamento (p.es. posteriore),provocando dalla perdita dei denti posteriori, da interferenze incisali o da contatti occlusali associati a perdita della dimensione verticale.

Un disco lasso avrà dei click durante i diversi movimenti della mandibola; le condizioni più comuni del dislocamento interno dell’ATM sono rappresentate principalmente da “click” reciproco, blocco e processi degenerativi.

Disfunzione Articolazione Temporo Mandibolare e Postura

Le disfunzioni dell’ATM hanno una forte correlazione con la postura; un’alterazione dei muscoli del collo e dei muscoli masticatori va ad alterare di conseguenza la dinamica dell’articolazione mandibolare che a sua volta si ripercuote sulla muscolatura di tutto il rachide.

Sotto alla mandibola troviamo l’osso ioide che funge da regolatore della postura, quindi un’alterazione della mandibola provoca un’alterazione dell’osso regolatore che a sua volta modifica la tensione delle catene muscolari discendenti e può provocare disallineamento del bacino o delle spalle.

È necessario, quindi, eseguire una visita gnatologica e posturale per poter risolvere il problema riequilibrando il tono muscolare. In primis è necessario rieducare la cinetica della mandibola che porta ad una maggiore stabilità articolare e successivamente si mira al riequilibrio della funzionalità dell’apparato muscolo scheletrico grazie alla ginnastica posturale. A volte sono necessari anche esercizi logopedici per ripristinare la corretta funzionalità.

Sintomi

La Disfunzione temporomandibolare o DTM in breve, è una condizione che può portare a dolori lancinanti nell’area dell’articolazione mandibolare. Inoltre, alcuni sintomi correlati come il clic dell’ATM, i muscoli della mandibola dolorosa, la nevralgia facciale (nevralgia del trigemino), l’acufene, il mal di testa, l’emicrania sono alcuni aspetti degni di nota (D’Urso et al., 2016; Attanasio et al., 2015; Romero-Reyes e Uyanik, 2014; Franco et al., 2010).

 

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